Municipio X, De Donno Cavino: “Lavori di pubblica utilità per chi commette reati minori”

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“Oggi gli enti locali possono utilizzare percorsi di riparazione del danno per chi commette reati minori. La legge 67 del 2014 e il decreto legislativo 274 del 2000 art.54 offrono la possibilità a chi ha commesso reati minori di sostituire la pena con i lavori di pubblica utilità. In questo modo le risorse delle piccole illegalità vengono trasformate in beneficio per la collettività”. È quanto dichiarano, in una nota, Franco de Donno e Gianluca Cavino, rispettivamente candidato presidente e candidato consigliere della lista civica Laboratorio Civico X.

“Altri Municipi già si avvalgono di questa opportunità. È nostra intenzione – continuano – attivare nel nostro Municipio questa possibilità che ha una duplice funzione: da una parte si ha l’attivazione di percorsi pedagogici utili a fare in modo che chi ha sbagliato non ricommetta lo stesso errore”.

“Dall’altra parte – sottolineano i due esponenti di Laboratorio Civico X – la loro opera, supportando e affiancando il lavoro dei servizi esistenti, potrebbe contribuire alla pulizia dei parchi pubblici, all’aiuto nei servizi sociali e molto altro. Queste persone, sottoposte alla misura pregiudiziale della messa alla prova sono state già utilizzate da alcune realtà che gestivano le spiagge libere attrezzate, con risultati positivi”.

“Il nostro obiettivo è istituzionalizzare tale opportunità. Facendo attenzione a non sostituire il lavoro degli addetti, potremmo utilizzare queste risorse nel servizio giardini, nell’Ama, negli uffici municipali. Si parla troppo spesso – concludono De Donno e Cavino – di mancanza di uomini e quando si aprono opportunità non vengono prese in considerazione. Una delle prime cose che faremo sarà quella di firmare la Convenzione con il Comune di Roma per l’utilizzo dei lavori di pubblica utilità. Dall’illegalità alla legalità attraverso il bene comune”.

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